Insegnanti di stile o di tecnica vocale? - Lezioni di Canto Online - Roberto delli Carri Vocal Studio
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  • Insegnanti di stile o di tecnica vocale?

    Desideri cominciare un percorso di studi nel canto e vuoi partire con il piede giusto scegliendo di farti accompagnare dalla figura giusta?

    O magari stai già frequentando un corso di canto ma non sei sicuro/a che chi ti guida stia realmente portandoti lì dove speravi di poter arrivare?

    Se la tua risposta è SI‘ allora in questo articolo ti aiuterò a capire quale figura possa fare di più al tuo caso e perchè.

    Ho già tracciato in questo precedente articolo l’identikit dell’insegnante di canto che può meritare la tua fiducia ed oggi ti aiuterò ad essere più consapevole della differenza di ruoli e competenze tra insegnanti di stile ed insegnanti di tecnica vocale.

    L’insegnante di stile è quella figura che, attraverso il bagaglio della propria esperienza artistica, insegna perlopiù ad utilizzare la voce secondo le regole di uno specifico stile vocale (pop, r&b, metal, opera, jazz, musical theater ecc. ecc.) suggerendo le diverse strategie legate al potenziamento espressivo di quel determinato linguaggio musicale o attinenti al saper “stare” su un palco, quindi al sapersi posizionare fisicamente in relazione allo spazio ed in relazione al pubblico, interagendo e comunicando con questo.

    Solitamente tale ruolo viene ricoperto da un musicista o da un cantante inteso come performer con esperienze artistiche attive o passate.

    Se la tua tecnica vocale è già ok, se sei capace di controllare il tuo strumento in ogni zona del tuo range senza sforzi e costrizioni muscolari utilizzando ogni tipo di dinamica (dal piano al forte) e senti il bisogno di potenziare in generale la tua capacità espressiva o di approfondire e padroneggiare le regole di uno specifico stile vocale allora questa figura potrebbe fare al tuo caso!

    Diversamente, l’insegnante di tecnica vocale è quella figura che, partendo dalla “diagnosi” dei punti di forza e di debolezza del cantante, impartisce esercizi mirati a sviluppare, mantenere in forma e in buona salute (si spera!) le voci.

    Ciò significa che: se sei un cantante avrai sempre bisogno di un insegnante di tecnica vocale!

    Solitamente tale figura possiede o dovrebbe possedere:

    la conoscenza pratico/teorica della fisiologia della voce, ovvero di come questa funzioni.

    la conoscenza e la capacità di utilizzare in maniera logica strumenti tecnici che condizionino il corretto funzionamento delle meccaniche della voce.

    una capacità d’ascolto particolarmente affinata tale da poter riconoscere la corretta emissione dei suoni

    il possesso di una solida tecnica vocale personale che possa permettergli di dimostrare attraverso la pratica quanto intende impartire teoricamente agli studenti.

    Se dunque volessimo provare a sintetizzare in una frase il diverso ambito di riferimento delle due figure e capire chi possa fare di più al tuo caso in questo preciso momento della tua storia vocale allora potremmo dire che l’insegnante di stile insegna COSA cantare (si occupa di far fare “repertorio” al cantante), l’insegnante di tecnica vocale insegna COME si canta correttamente da un punto di vista fisiologico ed acustico.

    Esistono anche insegnanti specializzati nell’insegnamento della tecnica vocale che posseggono un bagaglio artistico presente o passato che permette loro di padroneggiare uno o più stili vocali. Va da sé però che tutti gli insegnanti dovrebbero comunicare sempre in maniera chiara e puntuale ai loro attuali e potenziali studenti quali dei due tipi di insegnante sono e quale tipo di insegnamento stanno impartendo in quel preciso momento della lezione, se tecnico o stilistico.

    Perché questo è così importante?

    Perché tecnica di cantoe stile di canto spesso non coincidono, potrebbe succedere ad esempio che alcuni insegnanti di canto che si promuovono come insegnanti di tecnica vocale insegnino una loro personale tecnica vocale, una particolare visione influenzata dai dettami di un loro particolare stile, che non è detto che possa essere applicabile e traducibile in un altro stile e/o possa rispettare i criteri acustici e fisiologici oggettivi dello strumento vocale.

    Troppo spesso questa confusione è ciò che limita o addirittura impedisce il progresso tecnico di quegli studenti che si ritrovano a vocalizzare in maniera tecnicamente limitata (es. con range limitato, con affaticamento muscolare ecc.) così come il loro stile li obbliga a fare.

    Qual è dunque la sottile linea che segna il confine tra “tecnica di canto” e “stile di canto”?

    –  Eufonia Fisiologica Vs Eufonia Stilistica –

    Occorre prima di tutto sapere che pochi stili musicali richiedono l’utilizzo di una tecnica perfettamente bilanciata, perfettamente equilibrata (persino l’opera).

    L’equilibrio tecnico perfetto (eufonia fisiologica) si realizza quando esiste un appropriato rapporto tra:

    flusso d’aria che sale dai polmoni verso le corde vocali VS resistenza delle corde vocali ad essa (più informazioni qui)

    posizione neutra della laringe, che non salga troppo per raggiungere ed intonare le note o non scenda troppo per “ingrossare” la voce o “scavare” verso le note gravi.

    Premesso ciò, tanti ottimi cantanti di qualsiasi genere musicale devono spesso “deviare”, almeno un po’, dal perfetto equilibrio tecnico in modo tale da poter rimanere fedeli al loro stile vocale (eufonia stilistica).

    Utilizzo spesso la metafora dell’orologio utilizzata dai miei mentori per spiegare la differenza tra stile di canto e tecnica di canto: dico ad esempio ai cantanti che “quando una voce si trova in un equilibrio perfetto la lancetta dell’orologio segna le ore dodici”.

    Come osservato brillantemente in questo articolo:

    “Ci sono pochi stili di canto che risultano stilisticamente appropriati e artisticamente credibili quando viene utilizzata una perfetta emissione, eseguita “alle ore dodici”.

    Alcuni solisti che cantano musica sacra potrebbero in virtù di tale stile vocale ben rappresentare questo “equilibrio perfetto”.

    Un cantante che sta cantando un’aria di Mozart potrebbe in realtà dover cantare “alle undici”, o “all’una”.

    Un tenore impegnato in un’opera wagneriana potrebbe essere più o meno alle “dieci” o alle “due”. Un performer di broadway in un ruolo più “legit” potrebbe essere intorno alle “undici”, mentre un “belter” potrebbe essere più vicino alle ore “nove”. Un cantante R &B potrebbe cantare intorno alle “otto”, mentre un cantante punk potrebbe ritrovarsi dall’altra parte dell’orologio a cantare alle “sei”.

    Eppure ogni volta che un cantante a lezione si ritrovi nel momento di vocalizzare, l’insegnante di tecnica vocale non dovrebbe essere in grado di distinguere lo stile di musica che canta.

    Un buon insegnante di canto è lì ad aiutare i propri studenti a trovare sempre le ore dodici (quell’equilibrio perfetto tra flusso d’aria e resistenza delle corde vocali con la laringe che rimane in una posizione comoda, di riposo) sia quando questi vocalizzano lungo il loro intero range vocale, sia quando passano dai vocalizzi alle applicazioni pratiche ai brani, muovendosi dalle “dodici” alle ore segnate dal loro stile, aiutandoli a farlo nel modo più sano possibile.”

    Il compito ed il dovere di un insegnante di tecnica vocale è sempre quello di far trovare le “ore dodici” (l’equilibrio), e poi quello di costruire le voci partendo da quello stato di equilibrio.

    Perché è così importante? 

    Perché se non si possiede una solida base tecnica da cui partire (le famose “ore dodici”), allora è davvero probabile che emissioni stilisticamente troppo condizionate possano essere le principali responsabili della presenza di cattive abitudini di canto e inibire la costruzione di una voce cantata sana ed eufonica, allo stesso modo sarà davvero difficile per il performer non abituato a ritrovare le “ore dodici” dopo le sue consuete performance che possa riuscire a mantenere alti e costanti i suoi standard prestazionali.

    “Impara le regole come un professionista,

    così che tu possa infrangerle come un artista.”

    – Pablo Picasso –

    Bene, ora che conosci le differenze tra tecnica vocale e stile vocale e che sai quale dei due tipi di insegnante può portare le tue competenze vocali ad un livello superiore ti auguro di trovare il miglior insegnante di stile o il miglior insegnante di tecnica vocale che tu possa permetterti!

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  • 2 thoughts on “Insegnanti di stile o di tecnica vocale?

    1. Roberto Delli Carri è il mio Maestro e sono tanto contenta per questo.
      LUI, come si legge in questo articolo ”E’ quella figura che, partendo dalla “diagnosi” dei punti di forza e di debolezza del cantante, impartisce esercizi mirati a sviluppare, mantenere in forma e in buona salute (si spera!) le voci.” In più…c’è da aggiungere che oltre la sua:
      – conoscenza pratico/teorica della fisiologia della voce, ovvero di come questa funzioni.
      – conoscenza e capacità di utilizzare in maniera logica strumenti tecnici che condizionino il corretto funzionamento delle meccaniche della voce.
      – capacità d’ascolto particolarmente affinata tale da poter riconoscere la corretta emissione dei suoni
      – e al possesso di una solida tecnica vocale personale che possa permettergli di dimostrare attraverso la pratica quanto intende impartire teoricamente agli studenti, POSSIEDE quella delicatezza, professionalità e amore per il proprio lavoro rara da trovare.
      Grazie Roberto…ops MAESTRO!

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