Il parere della Foniatrìa - Lezioni di canto a Roma
  • Studio: Via dei Sulpici, 15 - Numidio Quadrato - Tuscolana

Esistono alcuni Metodi, per la loro applicabilità, “universali” (ossia non specifici per uno stile ma induttori di coscienza propriocettiva di un gesto vocale consapevole e fisologicamente corretto, tra cui la tecnica del “MIX”), e altri che educano allo specifico stilistico di generi vocali particolari.
Esistono anche insegnanti bravi e meno dotati, o allievi diligenti come anche scriteriati.

Spesso alcuni allievi hanno buoni risultati con docenti con i quali altri hanno esiti meno felici e viceversa. Ma questo è più un problema legato al feeling e alla comprensione delle impartizioni didattiche o della capacità dell’insegnante di individuare le necessità attuali dell’allievo dal punto di vista della formazione di un suo equilibrio tecnico e dello stato di acquisizione di una corretta impostazione vocale. Non dipende certo da metodi che hanno raggiunto popolarità proprio in base al numero di risultati avuti nella loro applicazione e alla facilità di veicolare una gestione corretta, economica ed efficace dell’emissione vocale.

Tra questi sicuramente la tecnica vocale del “MIX”, nella sua capacità di miscelare i registri nel settore tonale medio e acuto “alleggerendo” il meccanismo pieno senza passaggio in “impostazione lirica” nè in falsetto (ossia miscelando quei registri che la fisiologia moderna definisce Meccanismo 1 e 2.

In qualsiasi tecnica vocale è impensabile far lavorare le corde vocali oltre il loro range di estensione, fisiologicamente non sarebbe possibile. Se determinate note acute sono raggiungibili esse fanno legittimamente parte dell’estensione, altro conto è poi individuare la tessitura su cui cantare, cioè la zona “comoda” dove con facilità e senza sforzo si è in grado di fare dinamiche tra un piano e un forte. Ma l’estensione va esercitata.

Certo, apprendendo una tecnica che consenta di farlo senza sforzo, affaticamento o danni. Noduli e polipi sono conseguenza di atteggiamenti vocali forzati, in cui l’estensione viene abusata, specie nel settore acuto, senza controllo tecnico della posizione della laringe e con ipercinesia della muscolatura intrinseca, in genere causata proprio dall’incompetenza di realizzazione di frequenze acute senza sforzo.

il cosiddetto “MIX” nasce proprio da questa consapevolezza e dal cercare di rendere stilisticamente plausibile una emissione più “leggera” (come spesa muscolare) affrontando gli acuti senza forzare in belting, senza slittare in falsetto e senza impostare liricamente. ”

Dott. Franco Fussi Medico-chirurgo, specialista in Foniatria e Otorinolaringoiatria; Responsabile del Centro Audiologico Foniatrico dell’Azienda USL di Ravenna.


 

“Curo tante corde vocali usurate occupandomi di interventi pre-operatori e post-operatori.

La tecnica del “MIX” non ha solo il grande merito di riabilitare e rimettere in piedi con successo voci danneggiate, ma costituisce anche la base per costruire le voci secondi criteri di igiene vocale (non importa se in ambito rock o operistico, del jazz o del musical).

Ogni artista o interprete che ha intenzione di usare la voce per la propria carriera professionale ha bisogno di un insegnante che sappia insegnare il metodo del “MIX”. Vorrei raccomandare altamente tale tecnica a chiunque voglia proteggere la propria voce.”

Dr. Shawn Nasseri Foniatra, Beverly Hills

 


 

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